
Territorio
Soppressione Corte d'Appello di Potenza, pericolo scampato?
Angelino teme anche per il tribunale di Matera
Matera - sabato 6 settembre 2014
11.24
Nonostante, per adesso, la soppressione della Corte d'Appello di Potenza non è compresa nella nuovo piano di riforma "Sblocca Italia", ma serpeggiano timori e voci su un'eventuale riproposizione della questione. E non è esclusa anche una soppressione del tribunale di Matera.
Il consigliere di Matera, Angelo Angelino, ha espresso tutte le sue paure: "E' a rischio anche il tribunale di Matera. La notizia, che si diffusa subito grazie agli organi di stampa, rischia di mandare in tilt il sistema giudiziario del Materano e pertanto invito i nostri parlamentari ad attivarsi subito per scongiurare questa ipotesi, che rientra a quanto pare nel progressivo smembramento delle piccole regioni ed in particolare per quanto ci riguarda della Basilicata".
Secondo Angelino la motivazione, su un'eventuale soppressione del tribunale di Matera, è imputabile ad un progetto macro-regionale: "Il processo che porterebbe alle macro-regioni è già partito e la classe politica lucana assiste inerme alle scelte calate dall'alto, in questo caso del Governo Renzi. Il tribunale di Matera rappresenta probabilmente uno degli ultimi baluardi del nostro capoluogo di provincia e non permetteremo al Governo questo ennesimo scippo istituzionale che mortifica tutta la comunità di Matera e provincia".
Relativamente alla Corte d'Appello di Potenza, l'Anm "Associazione nazionale magistrati" ha dichiarato che un'eventuale accorpamento comporterebbe "gravi difficoltà logistiche ed organizzative". Tutto ciò provocherebbe "una migrazione giudiziaria per tutti, che si aggiungerebbe ad altri cui la collettività regionale è già ingiustamente costretta per l'esercizio di diritti fondamentali".
Nel frattempo, i sindacati hanno organizzato, venerdì 5 settembre, un presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Potenza. I sindacalisti di Fp-Cigl, Cisl-Fp e Uil-Pa hanno contestato il disegno di accorpamento, sottolineando che "nella relazione del ministero della Giustizia è scritto a chiare lettere che si vuole abbandonare la regola che ha imposto di mantenere almeno tre Tribunali per ogni distretto di Corte d'Appello".
Il consigliere di Matera, Angelo Angelino, ha espresso tutte le sue paure: "E' a rischio anche il tribunale di Matera. La notizia, che si diffusa subito grazie agli organi di stampa, rischia di mandare in tilt il sistema giudiziario del Materano e pertanto invito i nostri parlamentari ad attivarsi subito per scongiurare questa ipotesi, che rientra a quanto pare nel progressivo smembramento delle piccole regioni ed in particolare per quanto ci riguarda della Basilicata".
Secondo Angelino la motivazione, su un'eventuale soppressione del tribunale di Matera, è imputabile ad un progetto macro-regionale: "Il processo che porterebbe alle macro-regioni è già partito e la classe politica lucana assiste inerme alle scelte calate dall'alto, in questo caso del Governo Renzi. Il tribunale di Matera rappresenta probabilmente uno degli ultimi baluardi del nostro capoluogo di provincia e non permetteremo al Governo questo ennesimo scippo istituzionale che mortifica tutta la comunità di Matera e provincia".
Relativamente alla Corte d'Appello di Potenza, l'Anm "Associazione nazionale magistrati" ha dichiarato che un'eventuale accorpamento comporterebbe "gravi difficoltà logistiche ed organizzative". Tutto ciò provocherebbe "una migrazione giudiziaria per tutti, che si aggiungerebbe ad altri cui la collettività regionale è già ingiustamente costretta per l'esercizio di diritti fondamentali".
Nel frattempo, i sindacati hanno organizzato, venerdì 5 settembre, un presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Potenza. I sindacalisti di Fp-Cigl, Cisl-Fp e Uil-Pa hanno contestato il disegno di accorpamento, sottolineando che "nella relazione del ministero della Giustizia è scritto a chiare lettere che si vuole abbandonare la regola che ha imposto di mantenere almeno tre Tribunali per ogni distretto di Corte d'Appello".