Politica
Nuova giunta, il Movimento 5 Stelle si interroga
"E' per il bene di Matera o per un riassetto degli equilibri politici interni al pianeta PD?"
Matera - mercoledì 4 giugno 2014
08.30
Immediata la reazione del Movimento Cinque Stelle alla notizia di un nuovo rimpasto della Giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Adduce.
Gli attivisti si uniscono alla denuncia lanciata dal Portavoce Regionale Gianni Perrino e non mancano di lanciare provocazioni e instillare dubbi.
"Fra le tante che ci sono venute in mente, vorremmo porre al Primo Cittadino alcune domande. Come mai tutto ciò accade ora, all'indomani delle Elezioni Europee, e non qualche tempo fa, quando il TAR ha bocciato il Palazzo di Città nella vicenda del "palazzaccio di periferia" (Mulino Alvino)? Se ne è sentito il bisogno per il bene di Matera o per un riassetto degli "equilibri politici" interni al pianeta PD e ai satelliti inseriti nella sua orbita?
Ci chiediamo, come mai questo "sforzo creativo" ha prodotto una giunta tutta al maschile? Una pulsione maschilista estemporanea o semplice fretta, approssimazione, pressapochismo e mediocrità?"
E, ancora, gli interrogativi dei grillini continuano: "Certo, è difficile pensare che il quinto rimpasto in 4 anni possa influire positivamente sulla continuità dell'azione amministrativa della Giunta, quindi ci chiediamo: ma un Sindaco che in 4 anni cambia 5 Giunte è da considerare come un buon tecnico che effettua il turnover in previsione della Champion's League o denota una certa tendenza a non sapersi scegliere e tenere neanche il proprio esecutivo? E ancora, alla luce dei continui avvicendamenti, qual è il bilancio dopo 4 anni di azione amministrativa? Possibile che siamo i soli a pensare che il turnover ripetuto maniacalmente la dica lunga sul successo del Sindaco e di questa Consigliatura che ogni rimpasto sia una palese ammissione di colpa o, se non altro, di mediocre opportunismo elettorale per una evidentissima smania di rielezione nel 2015 (la Champion's League, per l'appunto)? A pensar male si fa peccato ecc. ecc. diceva lui!!"
Nella nota, inoltre, non poteva mancare un accenno a Matera 2019 e alle prossime elezioni comunali del 2015: "Un ultimo paio di domande ci balenano nella mente: pur riconoscendogli una certa dose di ironia e senso dello humor, caratteristiche tipiche degli uomini acculturati, l'essersi conservato nella proprie mani la delega al turismo e alla cultura c'entra qualcosa con Matera 2019 e i benefici d'immagine che ne deriveranno (e non solo quelli)? E infine, che segnale può essere per alcune categorie abbastanza influenti in questa città l'aver estromesso l'unica voce della Giunta più critica (ci riferiamo all'Ass. Macaione ovviamente) in merito alle vicende urbanistiche, anche qui siamo i soli a pensare che fa specie riconoscere tra le figure individuate, la mano lunga di palazzinari e imprenditori del mattone, pronti a proteggere i progetti in itinere, in fase di approvazione e quelli ostacolati dalla magistratura in cambio di un futuro appoggio nella lotta intestina al PD per la prossima tornata elettorale nel 2015?"
Chiara dunque la posizione dei grillini che comunque, a scanso di equivoci, concludono la nota affermando: "È inutile ribadire che la nostra posizione in merito al posto che, secondo noi, Salvatore Adduce deve occupare nello stabile di Via Aldo Moro è risaputa: fuori!".
Gli attivisti si uniscono alla denuncia lanciata dal Portavoce Regionale Gianni Perrino e non mancano di lanciare provocazioni e instillare dubbi.
"Fra le tante che ci sono venute in mente, vorremmo porre al Primo Cittadino alcune domande. Come mai tutto ciò accade ora, all'indomani delle Elezioni Europee, e non qualche tempo fa, quando il TAR ha bocciato il Palazzo di Città nella vicenda del "palazzaccio di periferia" (Mulino Alvino)? Se ne è sentito il bisogno per il bene di Matera o per un riassetto degli "equilibri politici" interni al pianeta PD e ai satelliti inseriti nella sua orbita?
Ci chiediamo, come mai questo "sforzo creativo" ha prodotto una giunta tutta al maschile? Una pulsione maschilista estemporanea o semplice fretta, approssimazione, pressapochismo e mediocrità?"
E, ancora, gli interrogativi dei grillini continuano: "Certo, è difficile pensare che il quinto rimpasto in 4 anni possa influire positivamente sulla continuità dell'azione amministrativa della Giunta, quindi ci chiediamo: ma un Sindaco che in 4 anni cambia 5 Giunte è da considerare come un buon tecnico che effettua il turnover in previsione della Champion's League o denota una certa tendenza a non sapersi scegliere e tenere neanche il proprio esecutivo? E ancora, alla luce dei continui avvicendamenti, qual è il bilancio dopo 4 anni di azione amministrativa? Possibile che siamo i soli a pensare che il turnover ripetuto maniacalmente la dica lunga sul successo del Sindaco e di questa Consigliatura che ogni rimpasto sia una palese ammissione di colpa o, se non altro, di mediocre opportunismo elettorale per una evidentissima smania di rielezione nel 2015 (la Champion's League, per l'appunto)? A pensar male si fa peccato ecc. ecc. diceva lui!!"
Nella nota, inoltre, non poteva mancare un accenno a Matera 2019 e alle prossime elezioni comunali del 2015: "Un ultimo paio di domande ci balenano nella mente: pur riconoscendogli una certa dose di ironia e senso dello humor, caratteristiche tipiche degli uomini acculturati, l'essersi conservato nella proprie mani la delega al turismo e alla cultura c'entra qualcosa con Matera 2019 e i benefici d'immagine che ne deriveranno (e non solo quelli)? E infine, che segnale può essere per alcune categorie abbastanza influenti in questa città l'aver estromesso l'unica voce della Giunta più critica (ci riferiamo all'Ass. Macaione ovviamente) in merito alle vicende urbanistiche, anche qui siamo i soli a pensare che fa specie riconoscere tra le figure individuate, la mano lunga di palazzinari e imprenditori del mattone, pronti a proteggere i progetti in itinere, in fase di approvazione e quelli ostacolati dalla magistratura in cambio di un futuro appoggio nella lotta intestina al PD per la prossima tornata elettorale nel 2015?"
Chiara dunque la posizione dei grillini che comunque, a scanso di equivoci, concludono la nota affermando: "È inutile ribadire che la nostra posizione in merito al posto che, secondo noi, Salvatore Adduce deve occupare nello stabile di Via Aldo Moro è risaputa: fuori!".