
Eventi e cultura
Anche il museo Ridola rinnova gli spazi espositivi
Chiusura al pubblico dal 7 aprile
Matera - sabato 5 aprile 2025
8.56
Dopo il Palazzo Lanfranchi, anche il museo Ridola rinnova gli spazi interni espositivi, con un progetto finanziato nell'ambito del Pnrr. Gli interventi riguardano l'efficientamento energetico, il recupero e la riqualificazione degli ambienti che compongono il complesso, per arrivare al risultato di un museo pienamente accessibile, più coinvolgente per il pubblico e capace di valorizzare il proprio patrimonio. Il risultato atteso è un percorso espositivo innovativo e di alto profilo scientifico, con l'implementazione degli spazi e delle funzioni dedicate alla didattica.
Per consentire lo svolgimento di questi importanti lavori, il Museo Ridola resterà chiuso al pubblico a partire da lunedì 7 aprile.
In questo periodo in cui il "Ridola" sarà chiuso, Musei Nazionali di Matera invita i visitatori "a scoprire il Museo di Palazzo Lanfranchi, che con il recente allestimento racconta la storia delle arti della Basilicata dal medioevo, con l'arte sacra, passando per il collezionismo del Seicento, con la Collezione D'Errico, fino al Novecento, con le opere di Levi e di Guerricchio. Da non perdere, inoltre, la nuova Sezione Etnografica allestita presso l'ex Ospedale San Rocco con la mostra "A cì appartjn? Vicinati. Etnografie di oggetti" che offre un'immersione nella cultura e nella tradizione agropastorale lucana attraverso una collezione unica e suggestiva ed esplora il concetto di "vicinato" come spazio evocativo dove persone e oggetti coesistono, combinando funzionalità pratica, simbolismo e bellezza estetica".
Per consentire lo svolgimento di questi importanti lavori, il Museo Ridola resterà chiuso al pubblico a partire da lunedì 7 aprile.
In questo periodo in cui il "Ridola" sarà chiuso, Musei Nazionali di Matera invita i visitatori "a scoprire il Museo di Palazzo Lanfranchi, che con il recente allestimento racconta la storia delle arti della Basilicata dal medioevo, con l'arte sacra, passando per il collezionismo del Seicento, con la Collezione D'Errico, fino al Novecento, con le opere di Levi e di Guerricchio. Da non perdere, inoltre, la nuova Sezione Etnografica allestita presso l'ex Ospedale San Rocco con la mostra "A cì appartjn? Vicinati. Etnografie di oggetti" che offre un'immersione nella cultura e nella tradizione agropastorale lucana attraverso una collezione unica e suggestiva ed esplora il concetto di "vicinato" come spazio evocativo dove persone e oggetti coesistono, combinando funzionalità pratica, simbolismo e bellezza estetica".