
Ospedale e sanità
Alzheimer e demenze, progetto sperimentale in Basilicata
Per migliorare l'assistenza
Basilicata - giovedì 3 aprile 2025
22.00
La giunta regionale della Basilicata ha approvato un progetto sperimentale di 150.000 euro, per il miglioramento della diagnosi precoce del morbo di Alzheimer e delle demenze e per la sperimentazione di interventi innovativi di telemedicina, con l'obiettivo di garantire la continuità assistenziale ai pazienti. Secondo i dati del report nazionale dell'osservatorio demenze dell'Istituto superiore di sanità (2021-2023), in Basilicata si stimano 10.661 casi di demenza, pari al 15,9% della popolazione over 75. Se l'andamento demografico seguirà le attuali previsioni Istat, entro il 2050 il numero delle persone affette da demenza nel territorio lucano potrebbero superare le 15.700 unità.
Il progetto verrà attuato dall'ospedale San Carlo di Potenza per le attività di diagnosi precoce, telemedicina e stimolazione cognitiva. ''La Regione Basilicata - ha detto l'assessore alla salute Cosimo Latronico - rafforza il proprio impegno per rispondere a un'emergenza sanitaria destinata a crescere, puntando su prevenzione, innovazione tecnologica e sostegno alle famiglie. Questo impegno rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza, oltre che un'opportunità per consolidare l'integrazione tra assistenza sanitaria e tecnologia nel territorio regionale''.
Il progetto verrà attuato dall'ospedale San Carlo di Potenza per le attività di diagnosi precoce, telemedicina e stimolazione cognitiva. ''La Regione Basilicata - ha detto l'assessore alla salute Cosimo Latronico - rafforza il proprio impegno per rispondere a un'emergenza sanitaria destinata a crescere, puntando su prevenzione, innovazione tecnologica e sostegno alle famiglie. Questo impegno rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza, oltre che un'opportunità per consolidare l'integrazione tra assistenza sanitaria e tecnologia nel territorio regionale''.