Fondazione Matera 2019, budget di sei milioni di euro
Per le attività del 2020
mercoledì 5 febbraio 2020
Matera 2019 missione compiuta: adesso si guarda al futuro. La fondazione Matera Basilicata 2019 traccia un bilancio delle attività che hanno interessato l'intera regione e Matera, Capitale Europea della cultura, snocciolando numeri da capogiro. Non solo un momento per fare un resoconto di ciò che è stato fatto, ma anche una riflessione su quello che si farà e le prospettive per il futuro della città dei Sassi e della Basilicata.
Infatti, nell'occasione, il consiglio d'amministrazione dell'ente morale ha approvato il bilancio di previsione per il 2020 e il documento di legacy (eredità). Perché la fondazione non muore con Matera 2019, ma intende continuare a svolgere quel ruolo di guida culturale per tutta la regione Basilicata.
Perché – così come previsto dallo stesso dossier della capitale europea della cultura- il lavoro della Fondazione è organizzato come un processo in evoluzione, tanto che nel triennio 2020-22 è previsto il consolidamento della legacy che servirà a potenziare a livello europeo nel settore della creatività l'intero territorio lucano così da diventare – come dicono dalla fondazione "una piattaforma culturale del Mezzogiorno".
Al momento non si dispone ancora dei dati definitivi relativi a tutto il 2019. I dati attuali sono questi: oltre 70mila Passaporti venduti per il 56% a turisti e la restante parte ai cittadini lucani; 268 gli artisti italiani e 214 quelli internazionali che hanno contribuito alla produzione culturale costruito per l''82% in Basilicata; numerose le produzioni pronte adesso a girare il mondo; nella realizzazione dei vari eventi hanno partecipato attivamente 18mila cittadini di varia provenienza che sono stati coinvolti nelle diverse produzioni culturali, "ponendo all'attenzione europea Matera quale luogo di co-creazione attraverso nuovi modelli culturali che abbattono le barriere tra artisti e pubblico"- sottolineano dalla fondazione.
Altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla duplice valenza internazionale e regionale. Infatti c'è stato il coinvolgimento nelle varie iniziative e manifestazioni dell'intera regione tant'è che su 1228 eventi 410 sono stati realizzato nei vari comuni della Basilicata, che ha visto protagonista tutti i suoi 130 comuni, con al centro la città dei Sassi che può vantare il primato di Capitale Europea della Cultura che in assoluto ha registrato il tasso di crescita turistica più alto. Per non parlare della grande visibilità a livello mondiale attraverso una ficcante campagna pubblicitaria e ai numerosi servizi giornalistici che hanno interessato la Capitale della cultura.
A questo punto però bisogna capire ciò che ancora la Fondazione potrà fare per Matera e per la Basilicata in generale. Secondo quanto previsto dallo statuto, l'anno in corso sarà utile per consolidare le attività ed i progetti realizzati nell'anno 2019.
Sono quattro le linee guida che tracciano l'attività della Fondazione per le quali il Cda ha approvato il bilancio di previsione. Nel 2020 la Fondazione dovrà infatti mettere in atto una ricerca di una nuova visione culturale per le Città di piccole dimensioni e, soprattutto, per le Aree interne; stimolare il protagonismo dei cittadini nella produzione culturale di Matera e del Sud nei prossimi dieci anni; dare continuità al progetto Open Design School per la riqualificazione dello spazio urbano esistente e degli spazi urbani temporanei e per a progettualità legata all'allargamento della città come luogo per la produzione e la fruizione di contenuti culturali e percorsi turistici; ed infine elaborare di nuovi modelli e prodotti fondati su una stretta relazione tra turismo sostenibile e cultura.
Un ambizioso progetto per il quale sono stati stanziati 6 milioni di euro.
Infatti, nell'occasione, il consiglio d'amministrazione dell'ente morale ha approvato il bilancio di previsione per il 2020 e il documento di legacy (eredità). Perché la fondazione non muore con Matera 2019, ma intende continuare a svolgere quel ruolo di guida culturale per tutta la regione Basilicata.
Perché – così come previsto dallo stesso dossier della capitale europea della cultura- il lavoro della Fondazione è organizzato come un processo in evoluzione, tanto che nel triennio 2020-22 è previsto il consolidamento della legacy che servirà a potenziare a livello europeo nel settore della creatività l'intero territorio lucano così da diventare – come dicono dalla fondazione "una piattaforma culturale del Mezzogiorno".
Al momento non si dispone ancora dei dati definitivi relativi a tutto il 2019. I dati attuali sono questi: oltre 70mila Passaporti venduti per il 56% a turisti e la restante parte ai cittadini lucani; 268 gli artisti italiani e 214 quelli internazionali che hanno contribuito alla produzione culturale costruito per l''82% in Basilicata; numerose le produzioni pronte adesso a girare il mondo; nella realizzazione dei vari eventi hanno partecipato attivamente 18mila cittadini di varia provenienza che sono stati coinvolti nelle diverse produzioni culturali, "ponendo all'attenzione europea Matera quale luogo di co-creazione attraverso nuovi modelli culturali che abbattono le barriere tra artisti e pubblico"- sottolineano dalla fondazione.
Altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla duplice valenza internazionale e regionale. Infatti c'è stato il coinvolgimento nelle varie iniziative e manifestazioni dell'intera regione tant'è che su 1228 eventi 410 sono stati realizzato nei vari comuni della Basilicata, che ha visto protagonista tutti i suoi 130 comuni, con al centro la città dei Sassi che può vantare il primato di Capitale Europea della Cultura che in assoluto ha registrato il tasso di crescita turistica più alto. Per non parlare della grande visibilità a livello mondiale attraverso una ficcante campagna pubblicitaria e ai numerosi servizi giornalistici che hanno interessato la Capitale della cultura.
A questo punto però bisogna capire ciò che ancora la Fondazione potrà fare per Matera e per la Basilicata in generale. Secondo quanto previsto dallo statuto, l'anno in corso sarà utile per consolidare le attività ed i progetti realizzati nell'anno 2019.
Sono quattro le linee guida che tracciano l'attività della Fondazione per le quali il Cda ha approvato il bilancio di previsione. Nel 2020 la Fondazione dovrà infatti mettere in atto una ricerca di una nuova visione culturale per le Città di piccole dimensioni e, soprattutto, per le Aree interne; stimolare il protagonismo dei cittadini nella produzione culturale di Matera e del Sud nei prossimi dieci anni; dare continuità al progetto Open Design School per la riqualificazione dello spazio urbano esistente e degli spazi urbani temporanei e per a progettualità legata all'allargamento della città come luogo per la produzione e la fruizione di contenuti culturali e percorsi turistici; ed infine elaborare di nuovi modelli e prodotti fondati su una stretta relazione tra turismo sostenibile e cultura.
Un ambizioso progetto per il quale sono stati stanziati 6 milioni di euro.